12
Mag
2021

Perché e come la CCE è fondamentale per raggiungere i traguardi dell’innovazione: dalla medicina territoriale alla Data Analysis

La Cartella Clinica Elettronica rappresenta ancora il principale ambito di innovazione della Sanità italiana.

A confermarlo è il management sanitario che, tra gli obiettivi di investimento futuri, mette in pole position ancora una volta la Cartella Clinica Elettronica.

I dati sono dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano e ci fanno ben sperare che i tempi siano maturi per accelerare il processo di informatizzazione di quei percorsi, strettamente clinici, che coinvolgono in modo diretto medici, infermieri e farmacisti delle strutture.

 

Rilevanza ambiti di innovazione digitale in Sanità dell'Osservatorio del Politecnico di Milano

Questo non ci stupisce, a stupirci dovrebbe essere il fatto contrario: ovvero che ancora oggi la Cartella Clinica Elettronica sia uno strumento poco diffuso nella Sanità italiana. Mentre quasi tutte le strutture sanitarie, di fatto, sono dotate di un sistema informativo per la gestione del laboratorio di analisi o della radiologia, nei reparti ambulatoriali e di degenza c’è ancora troppa carta in circolazione.

Cartella Clinica Elettronica: la risposta al paperless nei reparti delle aziende sanitarie

Serve davvero elencare i motivi per cui è importante informatizzare i processi clinici?

Lo slogan “zero carta”, molto in voga ormai negli ambienti sanitari, è, per forza di cose, il primo, effettivo risultato all’utilizzo della Cartella Clinica Elettronica nei reparti e questo, senza ombra di dubbio, rappresenta già un cambiamento epocale per le organizzazioni sanitarie.

Ma andiamo oltre.

La Cartella Clinica Elettronica rappresenta un passaggio fondamentale in una logica di Sanità connessa, o  Connected Care che dir si voglia, in grado di innescare la trasformazione digitale in due direzioni:

    • fare da punto di connessione tra strutture ospedaliere e medicina del territorio
    • raccogliere dati clinici, integrati e valorizzati, in grado di rispondere alla sfida dell’Intelligenza Artificiale in Sanità.

Il ruolo della CCE in un panorama Connected Care

La Cartella Clinica Elettronica è un passaggio propedeutico per il grande salto verso una Sanità predittiva.

La raccolta di dati clinici strutturati, una volta interpretati e valorizzati da un motore di Intelligenza Artificiale (AI), permette di restituire una soluzione di Cartella Clinica Elettronica capace di supportare l’attività del medico e dell’infermiere in modo pro-attivo, fornendo informazioni utili e avvisi sui rischi e suggerendo azioni coerenti con il quadro clinico del paziente.

Questa è la sfida più grande cui sono chiamate le aziende, come Afea, che sviluppano sistemi informativi per la Sanità.

Questo è anche il traguardo indispensabile per le strutture sanitarie italiane per giungere a percorsi di cura sempre più sicuri e sempre più efficaci.

Data Analysis e medicina a distanza: perché serve una Cartella Clinica Elettronica

Cura e assistenza dei pazienti a distanza sono altri due aspetti ai quali le Direzioni sanitarie, con un ruolo attivo di Regioni e Governo, attribuiscono un’importanza strategica. I dati sono sempre dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano ed è opportuno specificare che queste tematiche erano prioritarie ben prima dell’emergenza Covid-19.

Una medicina del territorio efficace ha bisogno di un sistema in grado di condividere e scambiare dati sui pazienti che transitano dai percorsi di cura interni alle strutture a quelli territoriali e domiciliari e viceversa. È importante allora che gli ospedali, le case di cura, i poliambulatori, i centri di riabilitazione siano dotati di un sistema digitale, connesso.

E quale strumento migliore se non la Cartella Clinica Elettronica?

Motore e memoria allo stesso tempo della storia clinica del paziente, la Cartella è in grado di integrarsi con dispositivi di monitoraggio e strumenti di assistenza da remoto (IoMT, Telemedicina) e di condividere e alimentare dati sullo storico clinico del singolo paziente-cittadino con gli strumenti messi a disposizione dai sistemi regionali come per esempio il  Fascicolo Sanitario Elettronico che da diversi anni mira ad essere la piattaforma cardine di questo sistema.

 

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