10
Set
2019

La software house italiana lancia la sfida per un percorso clinico di qualità con meno rischi

Per migliorare il lavoro di medici, infermieri e farmacisti non basta mettere a loro disposizione una cartella clinica elettronica. Bisogna anche renderla intelligente, proattiva, accessibile. In altre parole, evoluta.

Afea sta lanciando sul mercato proprio in queste settimane la nuova Cartella Clinica evoluta. Un progetto che ha impegnato la software house italiana, per ben due anni, in un percorso di ricerca e sviluppo incentrato su tematiche complesse come gli algoritmi, i Clinical Decision Support System (CDSS) e la User Experience (UX).  

Cartella clinica evoluta Afea

Push contro pull: una Cartella Clinica proattiva

“La vera sfida di una software house, per di più specializzata nel settore sanitario come Afea, si gioca proprio sulla capacità di realizzare una Cartella Clinica in grado di contenere concetti clinici di base, saper gestire le informazioni, correlarle e renderle disponibili quando servono”. Lo afferma Fabrizio Dionigi, Responsabile Area Clinica di Afea, ricordando che proprio l’innovazione di prodotto è tra gli obiettivi del 2019 di Afea. In quest’ottica, lo sviluppo della Cartella Clinica Evoluta ricopre un ruolo di primo piano.

Una Cartella Clinica Evoluta, che supporta concetti clinici, fornisce un sostegno attivo agli operatori sanitari segnalando in modo push informazioni, suggerimenti e avvisi sui rischi e sulle scelte più coerenti con il quadro clinico del paziente. 

Potremmo definire tutto questo medicine inside. Un concetto che guarda dall’alto verso il basso la cartella clinica elettronica tradizionale che si limita a mantenere un ruolo passivo dove medici e infermieri consultano la cartella  semplicemente “tirando fuori” (Pull) le informazioni necessarie.

Più qualità delle cure, meno rischio clinico

La Cartella Clinica di Afea si rivela uno strumento dal grande potenziale per le strutture sanitarie italiane che hanno la possibilità di incrementare la qualità dei percorsi di cura a fronte di una significativa diminuzione del rischio clinico

Gioca un ruolo fondamentale la capacità della Cartella Clinica di integrare in modo nativo, a livello delle funzioni più importanti, sistemi clinici di supporto alle decisioni. I cosiddetti Clinical Decision Support System o CDSS che rendono disponibili al punto di cura le evidenze scientifiche, le linee guida e i protocolli, contestualizzandoli al quadro clinico del paziente. 

La diminuzione del rischio clinico è immediatamente percepibile, soprattutto in relazione alle attività di prescrizione e somministrazione dei farmaci. Proprio il  processo di farmacoterapia trova il suo ambiente naturale di integrazione nella Cartella Clinica Evoluta apportando grande valore al percorso clinico.

“La vera rivoluzione che Afea vuole attuare– afferma infine Dionigi – sta nell’elevare la Cartella Clinica a strumento a misura dell’operatore sanitario, perché realizzata osservando sul campo il modo di operare dei diversi attori e gli ostacoli che questi incontrano quotidianamente. In poche parole rispondendo alle necessità di medici, infermieri e farmacisti”. 

 

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