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La tecnologia informatica di Afea che ottimizza i processi trasfusionali

La gestione delle sacche di sangue in H2O è pensata per realizzare un ciclo virtuoso dell’intero processo trasfusionale.  Oltre a una corretta e più sicura trasfusione, il sistema realizza un attento controllo dei flussi in entrata e in uscita che permette a un’azienda sanitaria di sfruttare  al meglio tempi e risorse destinate a questa delicata attività del percorso clinico.

Qualche dato sulle trasfusioni in Italia

La trasfusione è un atto medico delicato e importante che corrisponde a un vero e proprio, seppur piccolo, trapianto.

In Italia si registrano ogni giorno 1728 pazienti che ricevono una trasfusione di sangue. Parliamo di un totale di 630.770 persone all’anno e di circa 8000 sacche trasfuse giornalmente. Dati che ha più volte sottolineato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Centro Nazionale di Sangue, in diverse interviste. Si tratta di numeri importanti che hanno portato la sanità italiana a porsi il problema di una migliore gestione delle sacche anche in virtù di un numero sempre crescente di donazioni (sarà l’Italia ad ospitare l’evento globale dell’edizione 2020 del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno il 14 giugno).

Gestione delle sacche di sangue con H2O: qualche dettaglio

  • Corrispondenza dei dati identificativi
  • Compatibilità
  • Integrità di ogni singola sacca di sangue

Rappresentano i primi, fondamentali passi per una corretta trasfusione di sangue.

La tecnologia informatica supporta una struttura sanitaria nella gestione delle sacche di sangue sia da un punto di vista del rischio clinico che di ottimizzazione delle risorse.

Oltre alla corretta identificazione sacca-paziente infatti per un’azienda sanitaria è altrettanto importante l’aspetto gestionale, vale a dire assicurarsi che le sacche siano adeguatamente gestite e che vi sia un controllo costante dei flussi in entrata e uscita delle stesse.

H2O, il software gestionale sanitario di Afea:

  • permette una gestione delle sacche di sangue in funzione del fabbisogno reale di sangue nell’ambito di episodi di degenza e chirurgia ambulatoriale,
  • facilita una corretta identificazione sacca-paziente.

La gestione delle sacche di sangue in H2O tiene traccia, per ciascun paziente:

  1. delle richieste effettuate al centro trasfusionale di competenza,
  2. della registrazione del materiale giunto in struttura,
  3. dello scarico e del reso per le sacche che vanno smaltite perché inutilizzabili o restituite al centro trasfusionale.

Il valore che genera un corretto governo del percorso trasfusionale si rispecchia prima di tutto sul paziente che ottiene una maggiore qualità e affidabilità delle cure, poi sulla struttura sanitaria, all’interno della quale a beneficiarne sono tutte le componenti: dalla Direzione sanitaria che ha l’esigenza di controllare i flussi di entrata ed uscita, alla Direzione Amministrativa che deve poter monitorare costi e ricavi connessi, al personale di reparto che ha l’esigenza di avere evidenza in modo semplice e rapido della presenza e dell’utilizzo della sacca.

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