14
Ott
2020

Patient Journey 2.0. Così in Afea abbiamo battezzato il nuovo percorso ambulatoriale. Un progetto al quale stiamo lavorando in partnership con diverse technology company come MioDottore.it e tuOtempO. 

Abbiamo di fronte a noi una sfida da vincere: concepire un nuovo modo di far viaggiare il paziente all’interno delle strutture sanitarie. Una modalità che risponda alle nuove esigenze del momento, esigenze che vedono schierati in prima linea temi quali maggiore sicurezza, tempi ridotti, qualità dei servizi.

Tutto questo ci ha spinto a ridefinire possibilità e confini della Specialistica Ambulatoriale di H2O. Un modulo già predisposto all’integrazione con sistemi terzi e applicazioni in grado di far vivere al paziente un’esperienza nuova, avvalorata dall’opportunità di svolgere da remoto molte attività che prima richiedevano presenza fisica e tempi più lunghi. In altre parole, una soluzione che permetta alle aziende sanitarie di automatizzare processi e ridurre gli spechi e al paziente di gestire in totale autonomia tutte le fasi precedenti e seguenti una visita specialistica, in diretta comunicazione con il gestionale della struttura.

Patient Journey 2.0: vantaggi per strutture sanitarie e pazienti

Quello che vogliamo dare alle strutture sanitarie oggi, ospedali, case di cura, poliambulatori, centri di riabilitazione, è uno strumento altamente performante e predisposto a soddisfare le esigenze di domani. Un futuro non lontano, in cui servizi di telemedicina, self check-in, pagamenti rapidi via App, prenotazioni da remoto saranno ormai fattori abilitanti al successo di un servizio sanitario e non più valori aggiunti.

 

Il Digital Health Summit 2020 è stata l’occasione per noi di Afea di presentare questa progettualità a una platea di spettatori rappresentante una buona fetta del panorama sanitario italiano. Alfonso Granati, Chief Marketing Officer Afea e-Healthcare, ha mostrato, partendo dal flusso dalla specialistica ambulatoriale attuale, come Afea prevede la sua evoluzione nei prossimi 12-18 mesi.

“In un’ottica di digitalizzazione e automazione – ha spiegato Alfonso Granati –  il nostro modulo H2O Specialistica Ambulatoriale tocca tutti i punti del percorso paziente (dalla prenotazione alla rendicontazione, passando per il classico percorso a step Accetto/Fatturo/Incasso e Visito/Referto) e va oltre. L’integrazione nativa con i software dei nostri partner (MioDottore e tuOtempO) infatti permette alle aziende ospedaliere e alle case di cura: automazione dei processi, migliore produttività, ottimizzazione delle saturazioni delle risorse, riduzione dei costi. Conferendo alle stesse la veste di aziende attente al paziente e aperte al cambiamento.

Non solo, l’automazione di determinati processi e la digitalizzazione accrescono l’empowerment del paziente che acquisisce autonomia nelle fasi di prenotazione e interazione con la struttura, riduce le attese e accede direttamente alle proprie informazioni”.

 

Patient Journey 2.0 - Afea

 

SCARICA LA PRESENTAZIONE UTILIZZATA AL DIGITAL HEALTH SUMMIT 2020

 

 

 

 

 

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